FAQ - Domande frequenti

Anche se trattata correttamente l’infezione da meningite B può portare a conseguenze fatali e invalidanti come la perdita di arti, la perdita dell’udito, disabilità permanenti e cicatrici.1

I picchi più alti di incidenza si verificano nella popolazione sotto l’anno di età e nell’adolescenza, dove si riscontra il secondo picco di incidenza.1

La vaccinazione è, sicuramente, lo strumento più efficace per la prevenzione della meningite batterica. In Italia sono disponibili il vaccino contro il ceppo B e quello contro i ceppi A, C, W e Y.1

No, il bambino non sarà completamente protetto fino a che non avrà concluso il ciclo vaccinale con la terza dose di richiamo.2,3

La meningite B è un’infezione di tipo batterico causata da Neisseria meningitidis di tipo B (meningococco di tipo B).1

La meningite B si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinchè il contagio avvenga è, comunque, necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati. Infatti, la propagazione dell'agente patogeno generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte. Tuttavia, l'essere esposti a uno di questi patogeni non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia.1

I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; segni tipici sono la rigidità della nuca e quella all'estensione della gamba. Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre possono essere presenti pianto continuo, irritabilità e sonnolenza, al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota l'ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente. La meningite e la sepsi meningococca si possono anche presentare con forme fulminanti, con il peggioramento delle condizioni in poche ore, e la comparsa di petecchie (piccole macchie rossastre o violacee dovute a micro-emorragie dei vasi).1

La meningite batterica viene trattata con antibiotici, ma soprattutto se non gestita tempestivamente, la terapia può non bastare. L'infezione può portare a conseguenze gravi o fatali.1

Bibliografia

  1. Ministero della Salute - FAQ Meningite - Disponibile al link: https://www.salute.gov.it/new/it/faq/faq-meningite/ - Data di ultimo accesso: Settembre 2025
  2. Ministero della Salute - Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025
  3. Gossger, Nicoletta et al. “Immunogenicity and tolerability of recombinant serogroup B meningococcal vaccine administered with or without routine infant vaccinations according to different immunization schedules: a randomized controlled trial.” JAMA vol. 307,6 (2012): 573-82.